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30 Marzo 2017

Autorizzazione paesaggistica: il testo semplificato in Gazzetta Ufficiale

Autorizzazione paesaggistica

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto sull’autorizzazione paesaggistica. Tante le novità nel nuovo testo semplificato, in vigore dal 6 aprile.

Finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Presidente della Repubblica n. 31 del 13 febbraio 2017, riguardante il “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dalla autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”. Venti articoli, in vigore dal 6 aprile, per un totale di 42 interventi inseriti nella procedura di interventi semplificati.

Autorizzazione paesaggistica semplificata, cosa prevede

Il regolamento, proposto dal Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, individua gli interventi sottoposti ad autorizzazione paesaggistica semplificata e quelli esclusi, ai sensi dell’art. 12 del dl 83/2014 (decreto cultura).

In particolare, il decreto apporta modifiche alla normativa vigente secondo il Codice dei beni culturali e del paesaggio, che rimane in vigore solo nei casi di autorizzazione ordinaria. In più il dpr introduce una serie di semplificazioni sia per quanto riguarda l’iter di rinnovo delle autorizzazioni, sia per l’avvio di nuove procedure. Tempi dimezzati e documentazione necessaria alleggerita: 60 giorni complessivi per l’autorizzazione (compreso il silenzio-assenso sul parere del soprintendente se non si pronuncia entro 20 giorni). La durata complessiva per la procedura ordinaria prevede invece 105 giorni.

Dei quattro allegati presenti, i primi due, A e B, individuano 31 interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica e 42 soggetti ad autorizzazione paesaggistica semplificata, in quanto considerati di lieve impatto.

Nel dettaglio sarà molto più semplice effettuare alcuni lavori, a cominciare da tutti quegli interventi di adeguamento antisismico o finalizzati al contenimento dei consumi energetici, comportanti innovazioni nelle caratteristiche morfo-tipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimenti preesistenti. Sarà molto più facile dunque l’installazione su un tetto di un impianto fotovoltaico o solare termico, o di una pompa di calore.

Infine, i 31 interventi esentati dall’autorizzazione si caratterizzano per la scarsa rilevanza paesaggistica e per le lievi modifiche da apportare agli edifici interessati.