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31 Marzo 2017

Direttiva Rinnovabili: eurodeputati voteranno su target 35% al 2030

Direttiva Rinnovabili

La Commissione ITRE dell’Europarlamento voterà ad ottobre la direttiva rinnovabili RED II. Josè Blanco Lopes propone come target il 35% al 2030

I parlamentari europei della Commissione Industria ed Energia si esprimeranno ad ottobre sulla direttiva rinnovabili 2030. L’obiettivo stavolta potrebbe essere di molto innalzato rispetto a quello proposto dalla Commissione Europea.

A sostenerlo è il legislatore spagnolo Josè Blanco Lopes, che, dalle pagine di Ends Europe, propone di fissare il target europeo al 35%, ritenendo l’attuale obiettivo del 27% poco ambizioso.

Nel corso del suo intervento all’EU Energy Summit, Lopes ha sostenuto la necessità di una normativa chiara e di una “prospettiva cristallina” per incoraggiare ulteriormente gli investimenti nelle fonti rinnovabili, man mano che i sussidi saranno eliminati. “L’obiettivo fissato per il 2020 ha funzionato bene, perché dovremmo modificare qualcosa che ha funzionato bene?”.

I target della Direttiva Rinnovabili

Il pacchetto clima energia 2030, approvato dal Consiglio Europeo, fissa come target al 2030 una riduzione del 40% di emissioni di gas serra rispetto al 1990, un aumento del 27% della produzione di energia da fonti rinnovabili e un aumento del 27% di incremento dell’efficienza energetica. A differenza del pacchetto 2020, l’obiettivo potrà essere raggiunto tramite senza vincoli prefissati, come fatto in precedenza. Stavolta ogni Stato membro potrà decidere da sé quanto e come investire in energie rinnovabili, purché il risultato collettivo del 27% sia raggiunto.

Una libertà di azione che ha fatto storcere il naso agli ambientalisti e che potrebbe vanificare il lavoro fatto sinora singolarmente da ogni Paese.

L’intento di Lopes, infatti, è di fissare anche stavolta degli obiettivi nazionali, così come fatto in precedenza con il pacchetto clima energia “20-20-20” e che, dai dati emersi di recente, ha fatto registrare ad oggi dei buoni risultati.

A ottobre la Commissione si pronuncerà e vedremo se la direttiva sulle energie rinnovabili cambierà rotta per approdare a Strasburgo.

Fonte: Rinnovabili.it