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24 Marzo 2017

Milleproroghe Rinnovabili 2017: le nuove misure per l’edilizia

Milleproroghe rinnovabili

Diventa legge il Milleproroghe Rinnovabili con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale: cambiano le norme in materia di edilizia

Cambiano le norme in materia di impianti di energia rinnovabile: con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Decreto Milleproroghe diventa legge e con esso anche le nuove norme in materia di edilizia contenute nel Milleproroghe Rinnovabili.

Milleproroghe Rinnovabili: le norme

Tra le misure più interessanti:

– il prolungamento fino al 31 dicembre 2017  del termine per richiedere la detrazione del 50% dell’Iva per l’acquisto di una casa nuova in classe energetica A o B. La detrazione sarà ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Si tratta dunque di un maggior incentivo per chi acquista di rivolgersi a case di nuova costruzione o appena ristrutturate;

Rinvio al 1° gennaio 2018 per l’innalzamento della quota minima di consumi termici da coprire tramite impianti di energia da fonti rinnovabili dal 35% al 50%. L’obbligo riguarda solo gli edifici di nuova costruzione e quelli interessati da ristrutturazioni rilevanti con titoli abitativi presentati nel 2017, mentre per i titoli abitativi precedenti la quota resta al 35%;

– i progetti di efficientamento energico di grande entità, realizzati su infrastrutture, su processi industriali o relativi ad interventi realizzati nel settore dei trasporti, che generano in un anno risparmi non inferiori a 35mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) possono godere degli incentivi prorogati fino al 31 dicembre 2017;

– in materia di autoconsumo, i Sistemi efficienti di utenza (SEU) e le Reti interne di utenza (RIU) non pagheranno più i corrispettivi tariffari sull’energia consumata, per effetto dell’abrogazione dei commi da 1 a 7 del DL 91/2014 (convertito in legge 116/2014);

-modificate le normative riguardo la proroga dell’adeguamento delle tariffe per i clienti con servizi elettrici ad uso non domestico e per gli energivori: i criteri per le tariffe, dal 1° gennaio 2018, verranno adeguati ai criteri che governano la tariffa di rete, con costi fissi per la trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica.