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30 Marzo 2017

DOMUS 2020: a Modena realizzato edificio a energia quasi zero

Edificio a energia quasi zero

 

A Formigine, nel modenese, realizzato un edificio a energia quasi zero, in linea con la direttiva dell’Unione Europea, fissata al 2020

Nel centro storico della cittadina medievale di Formigine, in provincia di Modena, è stato realizzato un edificio a energia quasi zero.

Si tratta di una casa monofamiliare ad alta efficienza energetica, realizzata in conformità alle direttive dell’Unione Europea in materia di contenimento dei consumi e risparmio energetico.

Tutte le scelte architettoniche sono state fatte con attenzione alla sostenibilità, a una razionalizzazione degli usi e forme pure, alla scelta di tecnologie durevoli e con bassi costi di gestione.
Grazie alla scelta delle innovative soluzioni in laterizio Wienerberger, l’edificio ha raggiunto un consumo energetico allineato ai 10 kWh/m²a (la cosiddetta Casa da 1 Litro).

DOMUS 2020: i componenti

DOMUS 2020 è un edificio esternamente solido e internamente flessibile, con i componenti interni e i sistemi impiantistici completamente riciclabili, smontabili e ricomponibili.
La struttura è realizzata con intelaiatura in cemento armato e tamponamenti in termolaterizio pesante, rivestiti con termointonaco in sughero e calce. Per quanto riguarda l’involucro sono state fatte scelte caratterizzate da alte performance di isolamento termoacustico, che hanno permesso di installare un innovativo apparato impiantistico di climatizzazione integrato only air, costituito esclusivamente da pompa di calore e ventilazione meccanica controllata, particolarmente adatto per gli edifici residenziali intelaiati a tamponamenti pesanti in termolaterizio come DOMUS 2020. La piattaforma tecnologica è completata da un sistema domotico che ne permette anche la gestione remota.

Domus 2020: le fonti di energia rinnovabili

La caratteristica principale di Domus 2020 è l’ecosostenibilità: niente combustibili fossili, recupera le acque meteoriche e utilizza l’energia rinnovabile anche per la mobilità, grazie alla predisposizione di sistemi di accumulo e ricarica. L’obiettivo dei progettisti è infatti che sia assicurata indipendenza dalle reti di distribuzione energetica che garantisca una diminuzione dei costi diretti e un miglioramento dell’ecosistema globale.

Fonte: Infobuildenergia.it