News
30 Marzo 2017

Clean Power Plan, Trump firma per la revisione del programma di Obama

Clean Power Plan

Donald Trump cancella il Clean Power Plan con un decreto che stabilisce la revisione delle norme introdotte da Barack Obama per limitare le emissioni di CO2 delle centrali elettriche.

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato il decreto, denominato “Energy Independence“, che impone un riesame delle norme introdotte da Barack Obama nel cosiddetto Clean Power Plan per limitare le emissioni di CO2 delle centrali elettriche e per il potenziamento delle energie rinnovabili.

“Attraverso il decreto promulgato oggi – ha dichiarato il presidente americano presso la sede dell’EPA (Environmental Protection Agency) – introduco un provvedimento storico con il quale possiamo eliminare le restrizioni imposte all’energia americana, farla finita con le intromissioni del governo e abrogare le regolamentazioni che distruggono posti di lavoro. Basta con la guerra contro il carbone”.

La motivazione addotta da Trump è il rilancio economico del settore dell’energia e della manifattura e l’incentivazione dei posti di lavoro.

Clean Power Plan, cos’è e quali obiettivi ha

Il Clean Power Plan, introdotto dall’ex Presidente USA Barack Obama consisteva in un programma che puntava alla riduzione del 32%, entro il 2020, delle emissioni di gas serra prodotte dagli impianti a carbone su tutto il territorio degli Stati Uniti d’America.

Parallelamente il piano prevedeva un potenziamento delle energie rinnovabili pari al 28% da raggiungere entro il 2030. Un obiettivo da agevolare tramite sovvenzioni stanziate per l’utilizzo delle rinnovabili.

Con la firma di Trump, anche le sovvenzioni sono state eliminate e il quadro che si prospetta conferma il decorso difficile affrontato dal Clean Power Plan, sin dalla sua emanazione. Nel febbraio 2016, infatti, il piano era stato sospeso a causa di un ricorso depositato da 27 Stati americani e si attendeva il responso della Corte Suprema.

Addio dunque alla politica green di Obama e primo passo verso l’allontanamento da parte degli States dall’Accordo di Parigi, il piano globale messo a punto nel 2015 e sottoscritto da 195 paesi,  per limitare il riscaldamento globale ed evitare cambiamenti climatici pericolosi per il pianeta.